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Il Crati

Il Crati

Ti ricordi, o Crati, quando scorrevi
limpido, mormorando verso il mare:
pesci nell'acque saporiti avevi,
mandrie a te venivan a dissetare.

Anche la lavandaia bruna e bella
coi panni sporchi veniva a lavare;
lieta, cantava la "Calabrisella",
mentre il bucato stava a sciorinare.

Nella notte di Luna risplendevi
come una lunga via di argento vivo,
e col sole di giorno riflettevi
come cristallo; miracol visivo!

Tu non sei più quel d'una volta:
tutto inquinato, non luccichi più;
di sporcizia ne porti tu pur molta
e il mare Ionio l'accoglie laggiù.

La colpa non è tua, naturalmente,
ma la gente non è quella d'un dì,
è quella del progresso, certamente...
che sponsali fa pure il venerdì.


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